Il Notiziario della Proloco e Canne della Battaglia

 

LA PAROLA AI BARLETTANI. I de Nittis al Petit Palais di Parigi

(31 ottobre 2010)

 

TESTAMENTO DI LEONTINE:

 

"Questo è il mio testamento. Nomino come mia legataria universale la signorina Maria Prèlat Nandot, domiciliata momenta-neamente presso di me in Rue Descombes, 3 Parigi. Tutto ciò che vi sarà: immobili, mobili, gioielli, biancheria, libri, ecc. e il poco denaro contante, incarico di dare al Municipio di Barletta, Italia; tutti i libri aventi una dedica al nome di mio marito, mio figlio o mio, e tutti i quadri, per la migliore gloria del loro compatriota, eccettuata la Francia, conservando ciò che il Consiglio Municipale giudicherà conveniente. Conto sul loro onore e sul loro patriottismo per curare la fama del loro compatriota, mettendo la espressa condizione che niente sarà giammai venduto, né all’asta né in altro modo".

 

Omissis

Revoco ogni testamento anteriore.

3 novembre 1912

Lèontine Lucile Gruvelle, vedova De Nittis




Il testamento di Leontine
Il testamento di Leontine


Gino Vitrani in una guida nella pinacoteca De Nittis

Tutto è avvenuto in questo modo: 30.000 euro stanziati dalla Regione Puglia, 50.000 euro sono stati presi dalle tasche dei barlettani, gestiti dall'Amministrazione comunale di Barletta.

Le spese sono così ripartite: la Regione Puglia ha stanziato 30.000 euro utilizzati in questa maniera: 15.000 euro per una elegante brochure in lingua italiana e francese con titolo: Puglia, un mare d'arte, attenti, non è stata realizzata da un orafo, ma da una semplice e normalissima tipografia (scopriremo il titolare di questa impresa); 15.000 euro restanti per alcuni rinfreschi rigorosamente a base di specialità barlettane.

Nota bene:  i 50.000 euro dei cittadini barlettani sono così giustificati: 13.500 euro per la trasferta di 8 persone, a questi sono stati rimborsati il biglietto d'aereo Bari-Parigi e 3 giorni di soggiorno, altre 4 persone non sono più andate per impegni sopravvenuti, per questi 4 assenti era stata prevista una cifra di 18.000 euro; 15.000 sono stati destinati al compenso della consulente; 8.000 euro allo studio di comunicazione; il rimanente è servito alla propaganda gastronomica del territorio e spese pubblicitarie e promozione. Così ha detto il dirigente. Il primo cittadino ha riferito che tutto è stato fatto con la massima trasparenza.

Il tutto è stato organizzato anche contro la volontà della moglie di Giuseppe De Nittis, Leontine, che nel testamento ha espressamente sottolineato che i quadri del marito mai dovevano tornare in Francia, vedi testamento.

Guardate, io non voglio giudicare, perché non sono la persona giusta, ma mi sembra doveroso dare visione di questi episodi che poi voi cittadini mi chiedete di esporre, però è bello assistere sotto certi punti di vista artistici.

Il mio parere: non è cosi che si propagandano i quadri del nostro caro ed amatissimo concittadino Giuseppe De Nittis, ma si impostano progetti di investimento diversi al fine di avere un forte richiamo di turisti verso la nostra città, magari pubblicizzando i nostri quadri nei musei italiani, cosa che si era cominciata a fare.

 

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