Il Notiziario della Proloco e Canne della Battaglia

 

ISABELLA D'ARAGONA A BARLETTA

(27 gennaio 2012)

 






La gioconda di Leonardo Da Vinci, meglio conosciuta come Monna Isa, Duchessa di Bari e del Regno di Napoli e nota per il suo allevamento di cavalli da combattimento (i murgesi). Una costruzione di eventi del Rinascimento italiano delle Signore e le strategie delle donne per conservare il potere. Era l’anno 1503, mese di gennaio, quando a Barletta, nel presidio degli spagnoli, un drappello di Spagnoli presero prigionieri nelle vicine campagne di Barletta alcuni cavalieri francesi, e furono portati a Barletta per farli rifocillare. I cavalieri francesi, dopo aver mangiato e bevuto, ebbero a criticare ed offendere il valore dei cavalieri italiani, offendendoli  dicendo che gli italiani in genere era un popolo rozzo e che i cavalieri non sapevano combattere, delle armi?non conoscevano il colore.

Indigo Lopez, spagnolo, assieme ai fratelli Fabrizio e Prospero Colonna , invitava i francesi a misurarsi con le armi con i cavalieri italiani, che lui era di tutt’altra idea.

Nel mentre gli italiani si cercavano sul territorio per formare la squadra dei 13 cavalieri, Ettore Fieramosca da Capua, amico degli Aragona, invitò presso il castello di Barletta la ducessa di Bari e di  Napoli, Isabella d’Aragona, allevatrice di cavalli da combattimento, ed in quella occasione, Ettore Fieramosca ed altri cavalieri chiesero a Isabella d’Aragona di fornire loro i cavalli per il certame cavalleresco che si tenne il 13 febbraio del 1503 sul campo neutro che si trova ancora oggi tra Andria, Corato  . Isabella d’Aragona non esitò in nessuna maniera, è stata parte vitale di questa vittoriosa disfida di Barletta, che ha visto gli italiani vittoriosi contro i francesi, e poiché l’Italia era fatta di stati e staterelli, è stato proprio in quella occasione che a Barletta si è gridato per la prima volta “viva l’Italia”.


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Presidente della Proloco Barletta
e Canne della Battaglia
Gino Vitrani

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